Dopo la sconfitta col Barcellona e l'eliminazione dalla Champions, il difensore del Napoli Juan Jesus è intervenuto dalla mixed-zone del Montjuic. Di seguito quanto raccolto da TMW.

Eliminazione che fa male? "Certo fa male. Fa male uscire da una competizione in cui potevamo andare ancora un po' avanti. Peccato per i primi minuti in cui abbiamo subito la pressione e il gioco del Barça. Ma questo ci dà esperienza, ci fa capire che in Champions se sbagli anche di mezzo centimetro lo paghi. I ragazzi sono dispiaciuti, lo sono anche io, ma adesso c'è da andare avanti il meglio possibile in campionato".

Spiegaci i primi minuti. "La Champions è un'altra atmosfera, se non entri con la testa giusta ti fai male. Essendo i ragazzi tutti giovani forse non hanno capito l'importanza e la difficoltà della competizione e della partita. Serve per fare esperienza, per combattere anche per cambiare atteggiamento nel finale di stagione. La matematica ancora ci permette di qualificarci in Champions League e ci proveremo fino alla fine per arrivare al quarto posto. Non possiamo pensare alle ipotesi di qualificazione al quinto posto sperando nelle italiane in Europa. Dobbiamo pensare al quarto posto".

Come ti spieghi quei primi minuti in balia del Barça? "Non dico che siamo stati in balia del Barça. Noi non abbiamo capito l'importanza e la difficoltà della gara. Questo ci fa capire che dobbiamo ragionare meglio. In queste gare ci sono altri ritmi, il Barcellona ha fatto una grande gara, abbiamo subito que 5 minuti ma dopo abbiamo fatto 2-1 e potevamo anche pareggiarla con Lindstrom e Olivera. E' stata una gara combattuta, penso che abbiamo fatto una buona partita".

Quali sono i vostri obiettivi ora? "Il nostro obiettivo è entrare in Champions League l'anno prossimo, dobbiamo fare più punti possibili nelle prossime partite negli scontri diretti con Bologna e Atalanta che ci permetterà di dare un segnale importante in campionato. Oggi abbiamo fatto quello che il mister ci ha detto in allenamento, ce la siamo giocata anche rischiando, perché in Champions se non rischi allora è meglio non scendere in campo. In campionato proveremo a fare un bellissimo finale e di ritornare in Champions perché è importante anche per la società e i tifosi".

Sulle critiche social: "Fanno parte del lavoro, io comunque penso che nella vita ci sono problemi più gravi. Se la gente mi insulta o dice qualcosa di troppo, io ho abbastanza esperienza da non ascoltarli e fare il mio lavoro. lo posso sbagliare, sbagliano tutti, ma sono consapevole degli errori e delle cose buone che faccio. lo non ascolto le critiche né quando faccio benissimo nè quando faccio gli errori. Mantengo sempre i piedi per terra perché il calcio è fatto così, i tifosi possono dire ciò che vogliono, io penso a fare del mio meglio, a sudare la maglia e a giocare per i miei compagni".

Il giovani del Barcellona? "Sono bravissimi, qui sono abituati a giocare partite così. In Italia abbiamo ancora dinamiche diverse. Yamal ha fatto un bellissima partita, un giocatore 2007, un anno più piccolo di mia figlia. Mi spaventa pure... (ride ndr). Spero che anche noi possiamo prendere qualche ragazzo dalla Primavera per farlo giocare con noi".

Come mai tanti errori sul loro pressing? "Non sono d'accordo, ci sta sbagliare un passaggio, sbagliare un tempo di gioco. Quando manca un po' di pressione davanti, le squadre si allungono poi diventa tutto più difficile. Abbiamo avuto delle difficoltà, d'altronde giocavamo contro il Barcellona non contro una squadra di Serie C, ma anche loro hanno avuto difficoltà".

C'era il rigore di Osimhen? "Dalle immagini che abbiamo visto sì. Non possiamo giudicare. Purtroppo l'arbitro ha deciso di valutare cosi.

Sezione: Calcio Internazionale / Data: Mer 13 marzo 2024 alle 11:04 / Fonte: TuttoMercatoWeb.com
Autore: Antonio Vistocco
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